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Lo yoga rappresenta il regolamento per giocare al gioco della Vita.
È un gioco difficile, che richiede un duro allenamento, una propensione a pensare da soli, un buono spirito di osservazione, e una capacità di adattamento e di superamento degli ostacoli.
Richiede una profonda onestà, una diligenza costante e, più di ogni altra cosa, un grande amore nel proprio cuore.

-B.K.S. Iyengar | Vita nello Yoga

Sono nata sotto il segno del Leone nel 1979 a Faenza, dove, dal 2015, ho il mio studio di yoga e di naturopatia nel centro della città.

L’amore per la mia terra convive con un innato spirito girovago che mi regala entusiasmo e agio in ogni spostamento: il movimento è la mia cifra.

Lo studio delle lingue è stato il primo strumento di cui la mia natura nomade ha sentito il bisogno: parlo inglese, tedesco e un po’ di francese. Ho fatto l’Erasmus in Austria, la tesi l’ho scritta a Londra, a Berlino ho ottenuto il primo impiego.

Nel 2001 a causa di un problema di salute che la medicina tradizionale non ha risolto, mi sono avvicinata alle terapie naturali dalle quali è sortito il rimedio.
Nel 2005 durante il primo viaggio in India ho conosciuto lo yoga Iyengar®, grazie a Swati e Rajiv Chanchani.

Rientrata in Italia, desiderosa di approfondire entrambi questi saperi, mi sono iscritta alla scuola triennale di Naturopatia di Bologna e ho intrapreso un percorso con Emilia Pagani, insegnante di yoga a Ravenna, la quale mi ha dato la fiducia e la conoscenza per poter diventare a mia volta un’insegnante di yoga Iyengar®.

Dal 2012 insegno yoga, organizzo seminari e corsi residenziali, ne frequento molti altri come allieva ed in alcuni traduco insegnanti per l’Associazione Nazionale di yoga Iyengar. Ho così avuto il grande onore, facendo loro da interprete, di imparare da Abhijata Iyengar, Lois Steinberg, Zubin Zarthosthinamanesh, Abhay Javakhedkar, Jawahar Bangera, Swati e Rajiv Chanchani.

Dal 2013 offro percorsi individuali di benessere consapevole e tengo incontri di divulgazione sull’utilizzo degli oli essenziali e laboratori di autoproduzione di unguenti, saponi, oli e rimedi naturali mirati ai bisogni del singolo.

Sono iscritta all’albo degli insegnanti dell’Associazione nazionale Light on Yoga Italia, www.iyengaryoga.it.

Ogni anno da quindici anni torno in India.

Ogni giorno sono grata ai miei insegnanti, ai miei allievi e alla vita che mi ha permesso di intraprendere questo meraviglioso percorso.

Nel 2003 mi sono laureata in Lingue e Culture Europee presso l’Università di Modena e Reggio Emilia;

dal 2004 al 2011 sono stata receptionist d’hotel, assistente marketing turistico e organizzatrice di eventi culturali a Faenza e a Berlino dove ho lavorato nel circuito della Berlinale;

dal 2011 al 2015 ho fatto da tour leader per l’agenzia Zeppelin – l’altro viaggiare di Vicenza;

dal 2012 al 2014, per il centro ayurvedico Devaaya-Ayurveda and Nature Cure Center di Goa, in India, sono stata assistente marketing, accompagnatrice e interprete dei gruppi frequentanti i corsi del centro;

dal 2012 a oggi sono tour leader per l’agenzia Experienceplus bike tours di Fort Collins, Colorado (USA) specializzata in tour in bicicletta in Europa;

nel 2013 mi sono diplomata alla Scuola di Naturopatia del Centro Natura di Bologna;

nell’ottobre 2016 ho conseguito il diploma di insegnante Iyengar® Yoga presso l’associazione nazionale Light on Yoga Italia con sede a Firenze.

Yoga e naturopatia per me

Lo studio dello yoga e dei potenziali degli elementi naturali, rappresentano un costante cammino che nutre pienamente la mia innata curiosità, la ricerca di un “senso”, il continuo desiderio di imparare e condividere ciò in cui credo.
Con gli anni di pratica ho visto il mio corpo cambiare, ho sentito crescere determinazione, coraggio e fiducia in me stessa: lo yoga aiuta a sviluppare resistenza e calma, fisiche e mentali, che consentono di affrontare con equilibrio i cambiamenti e le situazioni della vita. La naturopatia aumenta il livello di energia e vitalità e ci insegna ad ascoltare il corpo per capire quando è il momento di sostenere l’equilibrio.

Entrambi li intendo come strumenti essenziali di un’esplorazione che, più si fa profonda, più restituisce consapevolezza e attenzione con le quali assumersi la responsabilità della propria esistenza ed essenza.